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Tour Acquedolci -
San Marco d'Alunzio

Soci

€40,00

persona

Non Soci

€60,00

persona

Durata

3 ore circa

*Bambini di età inferiore a 8 anni GRATIS.
*Bambini di età compresa tra 8 e 13 anni 10,00€.

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Tour in Fiat 500 d'epoca tratta Acquedolci -  San Marco d'Alunzio

Alla scoperta di San Marco d'Alunzio.

In provincia di Messina, all'interno del Parco dei Nebrodi, a 540 metri sul livello del mare, si trova un Borgo con 2500 anni di storia: San Marco d'Alunzio. Oltre a essere stato selezionato come uno dei Borghi più belli d’Italia, ha ottenuto dalla Guida Verde Michelin una stella come località da visitare assolutamente in Sicilia e due stelle come panorama di interesse di livello nazionale. 

Le rovine del tempio greco di Ercole, un castello normanno, 22 chiese monumentali e musei testimoniano l’incontro di culture differenti che ha contribuito a plasmare l’identità del borgo, così come altre grandi e piccole città siciliane. Il tempio greco di Ercole fu edificato nel IV sec. a.C. su un gradone roccioso prospiciente l’abitato. Venne utilizzato molto probabilmente per attività sportive collegate al culto di Ercole.

 

All’inizio del 1600 il portale fu arricchito di fregi e decorazioni marmoree di gusto barocco, ma nei secoli successivi la chiesa subì gravi danni, raggiungendo il totale abbandono nel XIX secolo quando vennero prelevati molti blocchi per essere utilizzati in altre costruzioni. Oggi esiste la sola cella, zona sacra riservata ai sacerdoti, (posizionata originariamente all’interno di una vasta area sacrificale) e trasformata dai normanni in chiesa cristiana dedicata a San Marco Evangelista, che mantenne il ruolo di Matrice fino al secolo XVI. Il restauro del 1969 ha permesso a questo antico tempio dorico di continuare a vivere sfidando i secoli.

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Il Museo delle Arti Bizantine e Normanne, sorto nel 1997, è un buon punto di partenza per scoprire le tracce di civiltà passate che ripercorrono la storia della colonia greca di Alontion, in seguito provincia dell’Impero Romano Haluntium e Municipium Aluntinorum, Demenna in epoca bizantina, San Marco durante il regno dei Normanni e fino al 1867 quando viene affiancato al suo nome originale greco. Il Museo, istituito nel 1997, si trova presso l'ex Monastero cinquecentesco delle Benedettine, costruito nel 1545 su una chiesa bizantino-normanna e attivo fino al 1866. Al suo interno, divisi nelle sezioni archeologica, bizantino-normanna e medievale, sono custoditi affreschi e capitelli bizantini, un altare sacrificale dedicato ad Augusto, circa 200 monete romane in oro e argento, una collezione di messali di rito greco-ortodosso, fibule (spille) metalliche, anfore, anforette ed altri utensili quotidiani in terracotta di epoca bizantina. Di particolare interesse è la sezione bizantino-normanna presso l'ex chiesetta dei Quattro Santi Dottori della chiesa d'Oriente per via dei pregevolissimi affreschi che raffigurano San Giovanni Crisostomo, San Gregorio, San Basilio Magno e San Atanasio.

Nell'area circostante il Museo e la chiesa di S. Teodoro sono state rinvenute alcune cisterne di età ellenistica ed un pavimento a mosaico ellenistico-romano.  Annessa al museo si trova la Chiesa di San Teodoro (o Badia piccola), del XVI secolo. Ha una pianta a croce greca con su ciascun braccio un’abside sormontata da una cupoletta. L’interno è decorato da eleganti stucchi con scene tratte dalla Bibbia e dal Vangelo.

Il sottosuolo dell’abitato, così come il territorio circostante, è costituito da un particolare marmo di colore rosso ricco di venature che vanno dal bianco al grigio-azzurro, largamente utilizzato per costruzioni e rivestimenti ed esportato anche fuori dei confini nazionali: si ritiene che la vena estrattiva del marmo rosso di San Marco sia la stessa che giunge fino a Taormina.

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Tra i monumenti del centro storico realizzati in marmo rosso di San Marco vi è una fontana del 1897, sul luogo un tempo occupato dall'agorà. La Chiesa Madre dedicata a San Nicolò, edificata nel 1584, presenta una sobria facciata arricchita da un elegante rosone e da tre bei portali in marmo rosso. All’interno ci sono 12 cappelle anche queste in marmo rosso nelle quali spiccano numerose opere d’arte del XVI e XVII secolo in legno e marmo oltre ad affreschi e dipinti.

Nel 1061, in epoca normanna, fu edificato un castello ben fortificato in cima al monte Rotondo, con una visuale strategica da Cefalù e Capo d'Orlando e sulle Isole Eolie. Il castello, oggi in stato di rudere, fu la residenza degli Altavilla, in particolare della Regina Adelasia, madre di Ruggero II.

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Una splendida esperienza a bordo della Fiat 500 d'epoca 

Itinerario

  • Partenza Museo della 500 sui Nebrodi Acquedolci;

  • Visita al Museo della Scienza e Tecnologia;

  • Visita del Castello;

  • Visita al Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne;

  • Visita del Tempio di Ercole;

  • Visita della Chiesa Madre;

  • Visita della Chiesa di San Basilio;

  • Visita della Chiesa di Santa Maria delle Grazie;

  • Visita per vicoli medievali;

  • Degustazione;

  • Rientro presso il Museo della 500.

N.B: tutti i percorsi potranno subire variazioni oppure non seguire l’ordine scritto.