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Tour Acquedolci -
San Fratello

Soci

€40,00

persona

Non Soci

€60,00

persona

Durata

3 ore circa

*Bambini di età inferiore a 8 anni GRATIS.
*Bambini di età compresa tra 8 e 13 anni 10,00€.

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Tour in Fiat 500 d'epoca tratta Acquedolci -  San Fratello

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Alla scoperta di San Fratello.

Uno dei luoghi più singolari al mondo, San Fratello è il paese natale di San Benedetto il Moro e patria del Cavallo Sanfratellano. San Fratello è lo scrigno di alcune tra le più belle, misteriose e antiche tradizioni folcloristiche della Sicilia, come, i riti della Settimana Santa con la presenza dei Giudei e l'utilizzo di un'antica lingua galloitalica.

Dal punto di vista turistico, San Fratello, attrae per il suo paesaggio ricco di bellezze naturali, e per la sua superba posizione sopraelevata, quasi aerea, dominante l'ampio litorale compreso tra Capo d'Orlando ad est, ad ovest

S. Stefano di Camastra e a nord le Isole Eolie. La maggiore attrattiva turistica è sicuramente il meraviglioso bosco.

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Non mancano, però, i beni artistici storici e archeologici che fanno di San Fratello un centro di sicuro interesse culturale. Fra questi primeggia il santuario dei Tre Santi, situato sul promontorio detto "Monte Vecchio" prospiciente il centro abitato. È un luogo solitario, che conserva intatta la suggestione del passato; fu costruito tra la fine del XI e l'inizio del XII secolo, presenta evidenti caratteristiche di stile arabo-normanno, con il tipico prospetto dal tetto a capanna. L' interesse è costituito dalla cerchia di mura megalitiche e dalle basi di alcune torri distrutte che qui si trovano. Non mancano inoltre, altri elementi di sicuro valore archeologico che s'intende portare alla luce con gli scavi previsti. 

Sul Monte Vecchio o Monte San Fratello vi sono i resti del primo vero nucleo abitato del territorio di San Fratello. Un'antica città che recenti studi hanno ipotizzato essere Apollonia di Sicilia, fondata a sua volta su un piccolo centro agricolo popolato dai siculi. 

Il Gallo-Italico è la lingua ufficiale di San Fratello, piccolo comune in provincia di Messina. Questo idioma affonda le sue radici nel passato, nei dialetti della Gallia e del Nord Italia. Eppure non è proprio un dialetto, ma una lingua ufficiale, forse un po’ antica, ma proprio per questo rappresenta un patrimonio unico e prezioso. Infatti il Sanfratellano è stato riconosciuto ufficialmente dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Il nome del paese nella lingua locale gallo-italica è San Frareau (San Filadelfio), tradotto poi erroneamente in San Fratello, a causa dell'assonanza tra Fraeau (Filadelfio), frea (fratello) e il francese frèrè (fratello).

Accanto alle risorse culturali, artistiche e folkloristiche che caratterizzano fortemente i costumi e gli usi del centro sanfratellano, assu­me notevole interesse il vasto patrimonio ambientalistico, costituito essenzialmente dal bo­sco, che si estende per gran parte degli 80 Km2 del comprensorio comunale e che occupa un'area centrale del Parco dei Nebrodi. Il prezioso patrimonio floristico e faunistico della zona costituisce senz'altro una fonte di interesse turistico per l'impareggiabile e fitta vegetazione che si presenta alla vista dei visitatori.

Percorrendo la S.S. 289 ci si trova immersi in un vario e ricco scenario boschivo costituito da querce, sugheri, cerri, olmi e faggi. Questi luoghi oltre alla possibilità di interessanti escursioni offrono mete ideali per il campeggio, dando inoltre la possibilità di ammirare i sugge­stivi scenari dell'Etna fumante, delle vallate e delle pendici; ricche di vegetazione di un verde rigoglioso e multicolore nella stagione autunnale ed un panorama fantastico, uniformemente innevato durante il periodo invernale.

Bellissimo è anche lo scenario di immutata natu­ralezza costituito dai due specchi d'acqua del Maulazzo e del Biviere che si trovano alle pen­dici del Monte Soro ( 1847 m./s.m. ).

Una splendida esperienza a bordo della Fiat 500 d'epoca 

Itinerario

  • Partenza Museo della 500 sui Nebrodi Acquedolci;

  • Punto panoramico Bivio;

  • Visita Convento;

  • Visita Biblioteca Bettino Craxi;

  • Visita luogo frana Stazzone;

  • Visita Centro Storico;

  • Visita Società Militari in Congedo;

  • Degustazione;

  • Rientro presso il Museo della 500.

N.B: tutti i percorsi potranno subire variazioni oppure non seguire l’ordine scritto.